Una preghiera nel Venerdì Santo

Altare di Isenheim di GrunewaldAi piedi della Croce nel Venerdì Santo

O Signore, oggi più che mai le uniche parole che si possono pronunciare sono quelle della preghiera. Mi rivolgo, allora, a te nella preghiera. Dalla tua croce fai sentire quanto le nostre parole, le mie parole, rischino di essere spesso così vuote. Oggi le tue parole sono parole di sofferenza, di prova, di perdono. Oggi, soprattutto, le tue parole lasciano il posto al silenzio; silenzio di chi non si tira indietro, silenzio di chi muore. Aiutami a non aver paura di questo silenzio, aiutami a imparare a sostare ai piedi della croce, aiutami a non distogliere lo sguardo dal tuo volto sfigurato per amore. Aiutami soprattutto a cercare ancora oggi il tuo silenzio di morente in quanti si sentono intrappolati nel venerdì santo e forse cominciano a disperare dell’arrivo della notte di resurrezione. Allora io questa sera ti prego: ti prego per tutti coloro che sono ancora nella notte. Sarebbe bello ricordarli a uno a uno per nome: io tutti i nomi non li conosco, ma tu si, Signore. Ti prego per chi ha scoperto da poco la malattia e per chi combatte con essa da anni; ti prego per chi si trova circondato dal vortice della depressione, questa malattia così strana che sembra non abbandonarti mai; ti prego per chi accompagna una persona cara nella terribile esperienza dell’alzaimer, questo mostro che sfigura e rende irriconoscibili; ti prego per chi è nel pianto perché abbandonato, per chi è nella lotta e fatica per tenere unita la propria famiglia e per chi questa lotta l’ha già persa; ti prego per chi ha perso il lavoro: è facile per noi pontificare sull’opportunità della crisi economica per riscoprire i valori autentici, senza capire la gravità di tante situazioni; ti prego per chi non accetta la propria vecchiaia e si chiude in se stesso e non si accorge più degli altri; ti prego Signore, per tutte le vittime della violenza, e anche per i fautori della violenza, vittime a loro volta di una vita senza senso, perché diventare assassini a 17 anni significa aver perso la propria vita prima ancora di iniziare a viverla. Ti prego per tutti, Signore, quelli che sono nel tuo abbraccio di morente. E ti prego per me: aiutami a non dimenticare questo venerdì, aiutami a ricordare la serietà del tuo amore, aiutami a non chiudere gli occhi di fronte ai nuovi crocefissi, aiutami, quando arriverà, a vivere il dolore come lo hai vissuto tu trasformandolo in amore. Noi tutti siamo ai piedi della tua croce; in questo sole che ci abbandona ci sono tutte le nostre croci e tristezze, ma siamo già in attesa della nuova alba del giorno di Pasqua che porterà finalmente un senso alla nostra esistenza.

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5 thoughts on “Una preghiera nel Venerdì Santo

    • Non sempre le parole danno vita ai pensieri del cuore. Grazie a chi stavolta ci è riuscito davvero ed ha pregato anche per me, donandomi speranza. E’ già nelle mie piccole preghiere.

  1. bellissima preghiera…da recitare ogni sera e ogni mattina…l’ho spedita a una mia cara amica affetta da sla…sono certa che la leggerà con gioia infinita

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