Storia della Parrocchia

COME E QUANDO E’ NATA LA NOSTRA PARROCCHIA

TESTIMONIANZA DI DON OTTAVIO TREVISANATO, PRIMO PARROCO

Don Ottavio Trevisanato

Il primo Parroco della nostra Comunità.

“Quando si è deciso di istituire la nostra nuova parrocchia, che è l’ultima nata nella diocesi di Venezia, questa comunità cristiana aveva già una sua autonomia, ma dipendeva dalla parrocchia di S. Antonio; era cresciuta in questa casa chiamata “Casa del fanciullo” e aveva già una sua chiesetta: l’attuale Sala San Francesco. Qui, si era creata una piccola “parrocchia” dove si celebravano le messe e si davano i sacramenti e c’erano dei catechisti conosciuti anche al di fuori del vicariato perché partecipavano all’incontro diocesano ed erano veramente un gruppo numeroso. Fu così che tante persone si ponevano domande quali: Cosa fare di questa comunità? Vogliamo essere legati alla parrocchia di S. Antonio o creare una nostra comunità parrocchiale?

Io ero alla Gazzera quando il 6 agosto 1988, il patriarca Marco Cè mi convocò per dirmi che aveva pensato a me, come nuovo parroco per la nascita di una parrocchia. Inizialmente avevo dei dubbi e pensavo di non essere la persona giusta, visto che in questa comunità prima c’erano i frati che curavano e ospitavano gli orfani di guerra, ed erano rimasti anche quando nel 1971 la casa aveva finito di essere utilizzata per tale scopo. Ma dopo le prime perplessità, nell’ottobre del 1988, sono arrivato a Marghera e si è dato inizio al lavoro per istituire una nuova parrocchia. Io facevo degli incontri settimanali con i parrocchiani al fine di gettare le basi di questa nuova parrocchia.

Il 18 dicembre 1988 è nata la nuova parrocchia dei S.S. Francesco e Chiara, ma l’atto ufficiale è stato firmato il 16 dicembre, e con l’istituzione della nuova parrocchia si sono stati tracciati i confini. Il 17 dicembre 1988 il patriarca Marco Cè mi ha nominato parroco e finalmente il 18 dicembre ho fatto il giuramento e con me hanno firmato come testimoni Nives Barbierato e Lombardi Michele. Nata la parrocchia, la prima cosa che ho fatto è stata quella di visitare le famiglie per raccogliere i nomi dei parrocchiani e conoscere meglio il territorio e le persone.

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INTERVISTA A DON OTTAVIO
a cura dei cresimati del 2010

1)E’ STATO FACILE COSTRUIRE UNA NUOVA PARROCCHIA?

La prima cosa che ho fatto è stata quella di attorniarmi di alcune persone che mi aiutassero e a metà gennaio 1989 c’è stata la prima riunione del Consiglio Pastorale Parrocchiale. Come detto prima, c’erano già dei catechisti ed una parte di loro hanno dato la disponibilità ad aiutarmi per il catechismo e poi gradualmente la parrocchia è cresciuta.

2) PERCHÉ È STATA DEDICATA AI SANTI FRANCESCO E CHIARA?

Prima di tutto non si poteva dimenticare che questa casa era il frutto dei frati francescani e quindi si è pensato a San Francesco e poi si è pensato ad un segno nuovo per la nascita di questa nuova parrocchia. In quel periodo Papa Giovanni Paolo II aveva scritto una lettera che esaltava la dignità della donna e quindi si è deciso di affiancare a San Francesco il nome di una donna. Nell’ottobre 1988 era diventata santa Maddalena di Canossa, ma alcuni proposero Santa Chiara e così fu. Nel novembre 1988, in occasione della Madonna della Salute a Catene, proposi ai parroci riuniti e al Patriarca di affiancare al nome di San Francesco quello di Santa Chiara e tutti hanno accolto con entusiasmo la proposta.

3) PERCHÉ HA DECISO DI COSTRUIRE LA NUOVA CHIESA?

Uno degli impegni, decisi dal Patriarca Marco Cè, era quello di costruire una chiesa più grande e tutti eravamo convinti dell’importanza di una chiesa nuova. La prima persona che ho incaricato di fare un progetto è stato un frate architetto: Angelo Polesello. Lui aveva fatto una bozza di progetto e in occasione della festa di San Francesco, è stato invitato a celebrare la messa durante la quale ha illustrato alla comunità il progetto da lui fatto, spiegando le ragioni spirituali della chiesa da lui progettata. Purtroppo dopo due mesi, colpito da una grave malattia Frate Angelo è morto.

4) QUANDO E’ AVVENUTO TUTTO CIO’ ?

Tra la fine del 1994 e gli inizi del 1995.

5) E L‘ATTUALE CHIESA?

Dopo la morte di Frate Angelo, un altro architetto, Giovanni Zanetti si è proposto per realizzare un nuovo progetto. Io non lo conoscevo, ma il rapporto che si è instaurato durante l’avvio della costruzione della nuova chiesa ci ha fatto diventare amici. Nel progetto originale la chiesa, però, non doveva essere costruita dov’è ora, ma con l’entrata rivolta a piazzale Parmesan in modo che,  le persone che arrivavano sia da via Trieste sia da via Beccaria avessero l’entrata davanti a loro. Il terreno però non era ancora di proprietà della parrocchia e quindi si è optato per l’attuale ubicazione. Abbiamo seguito la costruzione assieme, passo dopo passo, dando ad ogni particolare un suo significato spirituale.

6) CHE TIPO DI PERSONE C’ERANO QUANDO E’ NATA LA PARROCCHIA? COM’ERA L’AMBIENTE?

Nell’ambiente mi sono subito sentito di casa e pur essendo una parrocchia strutturalmente divisa in via Trieste, zona residenziale e via Beccaria, zona che raccoglieva famiglie provenienti da località diverse e di tipo più popolare, sono stato accolto bene da tutte le persone. Mi sono trovato bene anche con i frati e le persone appartenenti al gruppo Gi.Fra. (Gioventù Francescana), ed è all’interno di questo gruppo che ho trovato le prime persone con cui collaborare.

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