Il Cammino dell’Avvento

calendario avvento

Ecco alcune possibilità per vivere l’attesa:

• Le consuete “cassettine” che vengono raccolte il giorno di Natale e il cui ricavato andrà a sostenere la Caritas diocesana.

Le raccolte straordinarie:

  1. domenica 8 dicembre generi alimentari non deperibili
  2. domenica 15 dicembre generi di igiene personale per gli ospiti del dormitorio papa Francesco
  3. domenica 22 dicembre generi alimentari non deperibili

Gli incontri comunitari: un momento di riflessione e di confronto che, quest’anno, partiranno dalla figura di due profeti:

  • Mercoledì 4 dicembre ISAIA PROFETA DELLA FEDE E DELL’ATTESA
  • Venerdì 13 dicembre EZECHIELE PROFETA DEL NUOVO INIZIO

La recita comunitaria quotidiana delle lodi: dal lunedì al venerdì alle ore 07.30 in chiesa.

• La possibilità di vivere la celebrazione eucaristica feriale ogni giorno alle 18.30.

• Il sacramento della riconciliazione: il sabato pomeriggio presso la chiesa di Catene ci sarà sempre un sacerdote a disposizione. I sabati in cui don Marco potrà confessare sarà nella chiesa di Catene.

• Per le famiglie dei bambini delle elementari domenica 15 dicembre l’incontro della carità con il Patriarca.

Queste sono soltanto alcune possibilità: come sempre è importante che ciascun trovi il proprio passo, senza dimenticare che camminare assieme è più facile.

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AVVENTO 2019

avvento2019

Inizia un nuovo anno liturgico, di nuovo; riparte l’Avvento, di nuovo; ci prepariamo al Natale, di nuovo…
Tutto già visto? Perché rifare sempre le stesse cose?

Il ricominciare della liturgia, l’iniziare ogni anno la preparazione al Natale non è semplice monotonia o ripetitività ma segno del sempre possibile ricominciare del credente. La vita, e la vita di fede non fa eccezione, è fatta di nuovi inizi, di cadute e ripartenze. Il credente può sempre ricominciare, ripartire, rimettersi in moto.
La parola che descrive meglio il tempo di Avvento è attesa. Una parola che, forse, oggi non va per la maggiore. In un contesto iperveloce e iperproduttivo il tempo dell’attesa rischia di essere visto come un tempo morto, un tempo perso. Non è così: l’attesa, che non è semplice non far niente, scava dentro di noi uno spazio di accoglienza, crea una tensione verso qualcosa o qualcuno, diventa preparazione del domani, una incubatrice di futuro.

avvento2019

La verità è che tutti noi attendiamo qualcosa, fosse anche soltanto il black Friday. Non dimentichiamoci che noi siamo depositari di una promessa: ci è stata fatta una promessa. La promessa che un senso alla vita c’è, che un giorno la risposta alle nostre domande la troveremo, che la vita può essere bella, ricca, piena. Non dimentichiamoci che noi attendiamo la realizzazione di questa promessa e non dimentichiamo che questa promessa viene mantenuta in Gesù: ecco il Natale, ecco l’avvento, ecco l’attesa.
Buon cammino, buon avvento, buona attesa a tutti.

Don Marco

Un tweet dai gruppi di ascolto…

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Il Vangelo secondo Matteo
4^ Icona

Il Vangelo secondo Matteo 4^ Icona Ogni giovedì sera sul tavolo di Nives ci accolgono una candela accesa, che illumina il nostro leggere e riflettere insieme, e un cestino pieno di dolcezze, che tentano la nostra gola. Ma stasera anche il Vangelo ci parla di tentazioni…

Gesù è stato portato nel deserto dallo Spirito per essere tentato dal diavolo ma, seppur indebolito da un lungo digiuno, gli tiene testa. Mentre il diavolo tenta Gesù offrendogli la potenza materiale, Lui gli oppone la Sua paziente fermezza nel ripetere la Parola di Dio e così lo sconfigge.tweet
Gesù usa le miti parole della Verità invece della facile ed impaziente vendetta e ci indica una modalità di risposta da riscoprire in questi agitati tempi che viviamo.
Sì, perché il bene e il male esistono e scontrarsi con la tentazione, la prova, nel corso della vita è inevitabile e questo ci permette di sviluppare la nostra capacità di decidere e di plasmare la nostra coscienza morale.
Vincere la tentazione, superare una prova, è possibile se avremo imparato a riflettere, se ci saremo allenati a scegliere tra il bene e il male. E dalla nostra scelta consapevole usciremo più liberi.

Un tweet dai gruppi di ascolto…

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Il Vangelo secondo Matteo
2^ Icona

Stasera Matteo ci parla della nascita di Gesù, tra la gioia che manifesta chi lo attendeva come Messia e la violenza che attua chi lo temeva. C’è chi stasera non ce la fa ad arrivare in tempo e neppure a rinunciare all’incontro, ma a casa di Nives c’è posto anche per chi questa volta ritarda… tweet

La visita dei Magi a Betlemme e la fuga in Egitto della sacra Famiglia rivelano che il bambino Gesù è il Messia ma che sarà perseguitato. La notizia della nascita provoca paura e ostilità nei detentori del potere; invece provoca ricerca e accoglienza in chi si fa guidare, come i Magi, da una stella che è lì per tutti, ma che non tutti vogliono e sanno seguire. I Magi, che venivano da lontano e hanno scelto di fare un viaggio lungo e faticoso alla ricerca del Messia, ci ricordano i nostri cammini, a volte facili, talvolta più impegnativi, e ci stimolano a ricercare e seguire la strada per giungere a Gesù.

 

MADONNA DELLA SALUTE

madonna della salute

Il 21 novembre è la festa della Madonna della Salute. Tutti ormai ne conoscono la storia. È, questa, una festa molto sentita. È l’occasione nella quale chiediamo l’intercessione di Maria per qualcosa di molto importante e, spesso, anche fragile: la salute.

Madonna della Salute Venezia

Salute è una parola con un significato molto chiaro e preciso ma anche molto ampio. C’è la salute fisica, ma anche quella psicologica; c’è la solitudine e l’insoddisfazione del vivere; c’è il disagio provocato dalle difficoltà economiche e dalle ferite affettive. L’occasione della festa della Salute è l’opportunità di affidare a Maria tutti i pesi che ci affliggono; la candela che accendiamo in fondo ha questo significato: ogni candela una fatica oppure una persona che portiamo nel cuore e che vogliamo ricordare (perché, lo sappiamo, noi abbiamo bisogno anche di gesti concreti).

Nella festa di quest’anno proviamo anche a pregare non solo per noi o per i nostri cari: innanzi tutto per chi vive e lavora a Venezia provati, in questi giorni da quanto abbiamo visto e sentito, e poi per gli sconosciuti, per tutti coloro che noi non conosciamo ma che si trovano a vivere un momento di prova.

Don Marco