NATALE

Ecco l’orario di tutte le celebrazioni delle feste del Natale

Lunedì 23 dicembre

ore 20.40 penitenziale comunitaria nella nostra chiesa

Martedì 24 dicembre, vigilia di Natale

Don Marco sarà in chiesa per le confessioni dalle ore 09.00 alle 12.00, dalle 16.00 alle 19.00

La celebrazione eucaristica delle 18.30 non ci sarà

Ore 23.30 veglia di Natale, a seguire celebrazione eucaristica della notte di Natale

Mercoledì 25 dicembre, NATALE DEL SIGNORE

le celebrazioni eucaristiche avranno questo orario: 10.00 e 18.30.

Giovedì 26 dicembre, S. Stefano

la celebrazione eucaristica sarà soltanto alle ore 10.00

Domenica 29 dicembre, Santa Famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria

le celebrazioni eucaristiche avranno il seguente orario: 18.30 di sabato 28 dicembre, 10.00 e 18.30 di domenica 29 dicembre.

Martedì 31 dicembre, ultimo giorno dell’anno

ore 18.30 celebrazione eucaristica di ringraziamento con la recita del “Te Deum”. (questa S. Messa è già quella del 1 gennaio)

Mercoledì 1 gennaio, SOLENNITÀ DI MARIA SS. MADRE DI DIO

le celebrazioni eucaristiche avranno questo orario: 18.30 del 31 dicembre, 10.00 e 18.30.

Lunedì 6 gennaio, EPIFANIA DEL SIGNORE

le celebrazioni eucaristiche avranno il seguente orario: 18.30 di domenica 5 gennaio, 10.00 e 18.30

A tutti i più sentiti auguri di buon Natale ed un umile e semplice invito: lasciate entrare nella vostra vita questo bambino che nasce per ciascuno di noi.

 

IL PRESEPE

presepio

“Dai!! Oggi facciamo il presepio”, “e perché?”, “perché fra poco è Natale!”. Resto convinto che un dialogo simile tra genitori e figli sia molto più incisivo di tante cose che si possono dire o fare durante l’incontro di catechismo (per quanto questo resti fondamentale).

Resto convinto di questo per- ché la nostra vita è fatta di riti (non soltanto religiosi): preparare la tavola con più cura in occasione di una festa o per un ospite, vestire eleganti per alcune circostanze ecc.
Sono i gesti che ci ricordano la diversità del tempo che viviamo. Se non fosse così tutto sarebbe piatto e vuoto. Il preparare in famiglia il presepio o l’albero di Natale è un gesto che insegna ai bambini e ricorda agli adulti la straordinarietà di quanto si sta avvicinando. Le nozioni intellettuali se non sono accompagnate anche da questa conoscenza più esperienziale rischierebbero di essere sterili.

presepioPensavo a questo, cioè all’importanza di fare il presepio, non per entrare nelle annuali polemiche “presepio si, presepio no”, che non mi hanno mai non solo entusiasmato, ma neanche interessato. Sono stato provocato, piuttosto, dalla lettera di papa Francesco sul significato e il valore del presepio. Tutti sappiamo che l’inventore del presepio fu S. Francesco che volle “ascoltare con gli occhi” quanto narrato dal Vangelo.
Quanto vide commosse profondamente Francesco. Non si tratta di semplice sentimentalismo, quanto piuttosto di usare tutti i nostri sensi affinché la grandezza del mistero di un Dio che si fa uomo nella povertà di una mangiatoia smuova la propria interiorità. Le raffigurazioni del presepio solitamente piacciono perché toccano le corde del nostro cuore.

A volte i genitori mi chiedono come si possa trasmettere la fede ai bambini: In maniera semplice, anche facendo il presepio in famiglia perché fra poco c’è un evento straordinario.

 

Don Marco

Il Cammino dell’Avvento

calendario avvento

Ecco alcune possibilità per vivere l’attesa:

• Le consuete “cassettine” che vengono raccolte il giorno di Natale e il cui ricavato andrà a sostenere la Caritas diocesana.

Le raccolte straordinarie:

  1. domenica 8 dicembre generi alimentari non deperibili
  2. domenica 15 dicembre generi di igiene personale per gli ospiti del dormitorio papa Francesco
  3. domenica 22 dicembre generi alimentari non deperibili

Gli incontri comunitari: un momento di riflessione e di confronto che, quest’anno, partiranno dalla figura di due profeti:

  • Mercoledì 4 dicembre ISAIA PROFETA DELLA FEDE E DELL’ATTESA
  • Venerdì 13 dicembre EZECHIELE PROFETA DEL NUOVO INIZIO

La recita comunitaria quotidiana delle lodi: dal lunedì al venerdì alle ore 07.30 in chiesa.

• La possibilità di vivere la celebrazione eucaristica feriale ogni giorno alle 18.30.

• Il sacramento della riconciliazione: il sabato pomeriggio presso la chiesa di Catene ci sarà sempre un sacerdote a disposizione. I sabati in cui don Marco potrà confessare sarà nella chiesa di Catene.

• Per le famiglie dei bambini delle elementari domenica 15 dicembre l’incontro della carità con il Patriarca.

Queste sono soltanto alcune possibilità: come sempre è importante che ciascun trovi il proprio passo, senza dimenticare che camminare assieme è più facile.

calendario avvento

AVVENTO 2019

avvento2019

Inizia un nuovo anno liturgico, di nuovo; riparte l’Avvento, di nuovo; ci prepariamo al Natale, di nuovo…
Tutto già visto? Perché rifare sempre le stesse cose?

Il ricominciare della liturgia, l’iniziare ogni anno la preparazione al Natale non è semplice monotonia o ripetitività ma segno del sempre possibile ricominciare del credente. La vita, e la vita di fede non fa eccezione, è fatta di nuovi inizi, di cadute e ripartenze. Il credente può sempre ricominciare, ripartire, rimettersi in moto.
La parola che descrive meglio il tempo di Avvento è attesa. Una parola che, forse, oggi non va per la maggiore. In un contesto iperveloce e iperproduttivo il tempo dell’attesa rischia di essere visto come un tempo morto, un tempo perso. Non è così: l’attesa, che non è semplice non far niente, scava dentro di noi uno spazio di accoglienza, crea una tensione verso qualcosa o qualcuno, diventa preparazione del domani, una incubatrice di futuro.

avvento2019

La verità è che tutti noi attendiamo qualcosa, fosse anche soltanto il black Friday. Non dimentichiamoci che noi siamo depositari di una promessa: ci è stata fatta una promessa. La promessa che un senso alla vita c’è, che un giorno la risposta alle nostre domande la troveremo, che la vita può essere bella, ricca, piena. Non dimentichiamoci che noi attendiamo la realizzazione di questa promessa e non dimentichiamo che questa promessa viene mantenuta in Gesù: ecco il Natale, ecco l’avvento, ecco l’attesa.
Buon cammino, buon avvento, buona attesa a tutti.

Don Marco

Un tweet dai gruppi di ascolto…

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Il Vangelo secondo Matteo
4^ Icona

Il Vangelo secondo Matteo 4^ Icona Ogni giovedì sera sul tavolo di Nives ci accolgono una candela accesa, che illumina il nostro leggere e riflettere insieme, e un cestino pieno di dolcezze, che tentano la nostra gola. Ma stasera anche il Vangelo ci parla di tentazioni…

Gesù è stato portato nel deserto dallo Spirito per essere tentato dal diavolo ma, seppur indebolito da un lungo digiuno, gli tiene testa. Mentre il diavolo tenta Gesù offrendogli la potenza materiale, Lui gli oppone la Sua paziente fermezza nel ripetere la Parola di Dio e così lo sconfigge.tweet
Gesù usa le miti parole della Verità invece della facile ed impaziente vendetta e ci indica una modalità di risposta da riscoprire in questi agitati tempi che viviamo.
Sì, perché il bene e il male esistono e scontrarsi con la tentazione, la prova, nel corso della vita è inevitabile e questo ci permette di sviluppare la nostra capacità di decidere e di plasmare la nostra coscienza morale.
Vincere la tentazione, superare una prova, è possibile se avremo imparato a riflettere, se ci saremo allenati a scegliere tra il bene e il male. E dalla nostra scelta consapevole usciremo più liberi.