Un’immagine per questa Domenica…

la resurrezione di Lazzaro Caravaggio

Un’immagine per questa Domenica: la resurrezione di Lazzaro del Caravaggio (ormai non posso più nasconderlo, è uno dei miei pittori preferiti).
Un quadro potente, concitato, pieno di umanità. Sottolineo solo il braccio di Gesù proteso verso Lazzaro.
Lo stesso braccio e lo stesso gesto presente nella Vocazione di S. Matteo (altro famoso di Caravaggio); un gesto che richiama la famosa scena della creazione dipinta da Michelangelo nella cappella Sistina.
Qui c’è una nuova creazione, una chiamata non semplicemente a seguire Gesù ma a vivere, a rivivere. Un nuovo inizio. Tutte cose di cui oggi sentiamo un gran bisogno.

Don Marco

ALLELUIA CRISTO È RISORTO, È VERAMENTE RISORTO (E NOI CON LUI)

Resurrezione

Resurrezione di Gesù Cristo

 

È la Pasqua del Signore!!! Il cuore si riempie di gioia, la morte è sconfitta: la vita sarà l’ultima parola della nostra esistenza. Auguri a tutti: a chi crede, a chi è nel dubbio e a chi non crede. Cristo a tutti vuole donare la vita e a tutti dice: ti scongiuro, lasciati incontrare da me, il Risorto!!!


Non è pasqua

 

 

 

Poche parole.

ma vorrei che fossero pesanti come il macigno che ostruiva la tomba di Gesù.

Non è Pasqua, la nostra, se non ci riconciliamo: con la vita, con la città, con la natura, con la fantasia.

Non è Pasqua, la nostra, se non ci riconciliamo con noi stessi.

Per ritrovare il gusto di vivere. Per ricucire le lacerazioni della nostra povera anima. Per dare senso al nostro andare, al nostro soffrire, al nostro lottare, al nostro amare, al nostro morire.

Non è Pasqua, la nostra, se non ci riconciliamo col fratello.

Col prossimo con cui abbiamo litigato, che ci ha offeso, che non ci tollera, che ci ha calunniato, col quale stiamo in causa.

Non è Pasqua, la nostra, se non ci riconciliamo col Signore.

Puntando tutto su di Lui. Non in un irrazionale gioco d’azzardo, ma in un empito totalizzante di fede e amore.

Pasqua di riconciliazione!

Allora la brocca della nostra vita, frantumata ed esposta al sole di luglio su un deserto di ciotoli roventi, si ricomporrà, finalmente.

Lo spirito la ricondurrà accanto a un pozzo, sotto la palma, perché accolga il refrigerio dell’acqua fresca e la brezza della primavera

don Tonino Bello